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11 Maggio 2016
"Formazione"

“La formazione è parte integrante della vita sollecitandoci di animarsi verso l’evoluzione della coscienza umana.... è una condivisione di idee, di pensiero, di cultura, di emotività, di spiritualità talché ognuno tramanda al suo prossimo i livelli di interiorità acquisiti sviluppando l’umanità".



Gianluca Della Calce

Dottore Commercialista & Revisore Legale

10 Maggio 2016
Riflessioni su IVA

 

Perché una operazione economica sia rilevante ai fini dell’Iva, è necessario, da un lato, che sia posta in essere da un imprenditore o da un lavoratore autonomo (presupposto soggettivo), e, dall’altro, che rientri nel “campo di applicazione” del tributo (presupposto oggettivo).

Art. 1 - T.U. IVA – Operazioni imponibili

L’imposta sul valore aggiunto si applica sulle cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato nell’esercizio di imprese o nell’esercizio di arti e professioni e sulle importazioni da chiunque effettuate.

Ai fini IVA, si configurano quattro situazioni giuridiche soggettive:

1. il soggetto passivo (imprenditore, lavoratore autonomo) che effettua operazioni imponibili (vendite) diventa debitore verso lo Stato dell’Iva commisurata ai corrispettivi che gli sono dovuti;

2. lo stesso soggetto diviene, contemporaneamente, creditore (di rivalsa) verso i cessionari (acquirenti);

3. il soggetto passivo che effettua acquisti di beni o servizi soggetti ad imposta, è debitore verso colui che cede il bene o presta il servizio;

4. ma, al tempo stesso, il soggetto passivo, acquistando beni o servizi ha il diritto di “recuperare” l’Iva dovuta sui beni o servizi acquistati.

I soggetti passivi si suddividono in due grandi categorie: imprenditori ed esercenti arti o professioni. (art. 4 DPR 633, 1972).

La peculiarità dell’Iva è che attribuisce agli imprenditori e lavoratori autonomi (soggetti passivi) il diritto alla detrazione.

Il “consumatore finale”, invece, acquista con Iva e non recupera l’imposta pagata; è perciò definitivamente “inciso” dal tributo.

Da ciò si evince che il consumatore finale non è un soggetto passivo quando acquista beni o servizi per finalità estranea all'attività d'impresa o di lavoro autonomo.

In assenza di una situazione giuridica soggettiva, il consumatore finale non sarebbe tenuto a pagare un prezzo comprensivo di Iva, in quanto non può esercitare un diritto alla detrazione che si acquisisce nella veste di imprenditore o lavoratore autonomo.

Allo stato attuale l'IVA che paga il consumatore finale è equiparata ad una "tassa sui consumi", non un'imposta che incide sul reddito nella fase della sua manifestazione (quando cioè si utilizza il reddito per i consumi), dal momento che il reddito, d'impresa o di lavoro autonomo, si forma con l'esercizio dell'attività, che per il consumatore finale può mancare. Quindi, il consumo per l'acquisto di un bene o un servizio teso a soddisfare un bisogno può trovare la sua origine non da un reddito prodotto dall'imprenditore o dal lavoratore autonomo. In definitiva, è evidente la piena, inconsapevole e contraddittoria interpretazione della normativa che regola l'imposta sul valore aggiunto, in quanto incide direttamente sulla domanda aggregata, rendendo l'economia priva della spinta fondamentale.

Gianluca Della Calce

Dottore Commercialista & Revisore Legale

04 Maggio 2016
Riflessione su Anatocismo Finanziario

L’Anatocismo (dal greco ἀνατοκισμός anatokismós, composto di ανα- «sopra, di nuovo» e τοκισμός «usura») è rappresentato da chi “approfittando dello stato di bisogno di una persona, si fa dare o promettere vantaggi usurari come corrispettivo di una prestazione di denaro o di altra cosa mobile”

 

La riflessione sull’anatocismo pone l’attenzione sia sullo stato di bisogno, da verificare caso per caso, sia e soprattutto sui vantaggi usurari che possono rilevarsi in via oggettiva, attraverso il margine di interessi, ovvero l’ampiezza della forbice tra tasso di interesse attivo e tasso di interesse passivo (Spread degli interessi) che rappresenta il Tasso di “Accumulazione periodica” superiore al tasso di interesse considerato nel computo fondamentale attraverso la capitalizzazione composta, tale per cui con un semplice esempio, i Tassi di interesse per gli accrediti ......es. 0,01% --- sono “interessi su capitale precedente aggiunto agli interessi precedenti” superiore ma con una crescita meno che proporzionale rispetto ai tassi di interesse per gli addebiti ......es. 12,873%   “interessi su capitale precedente aggiunto agli interessi precedenti”...


Dottore Commercialista e Revisore Legale

Gianluca Della Calce

01 Febbraio 2016
"Riflessioni su aspetti costituzionali"
L’Italia è una Repubblica democratica ispirata a valori riconosciuti nella Costituzione. La Repubblica riconosce i diritti della famiglia. La comunione tra uomo e donna è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei conviventi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare. È dovere morale e diritto potestativo dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli. Nei casi di indigenza dei genitori, la Repubblica provvede a che siano esercitati i loro diritti. La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e socialeper garantire loro una vita dignitosa. L’istruzione di elementi e argomenti formativi fondamentali per lo sviluppo dell’individuo sono garantiti dalla Repubblica a tutela di soggetti privi di mezzi propri. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze da assegnare in base al reddito percepito. La Repubblica garantisce alla madre lavoratrice condizioni di lavoro appropriate nel periodo di attesa del nascituro fino alla nutrizione naturale del bambino. L’Italia ripudiando la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, promuove e favorisce i principi sanciti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani tramite organizzazioni internazionali per assicurare la pace e la giustizia fra i Paesi. Può essere punito chiunque in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso e dopo lo stesso per gravi inosservanze dei diritti inviolabilie per la tutela dei propri interessi legittimi. L’imputato è considerato colpevole salvo prova contraria passata in cosa giudicata. La rieducazione del condannato consiste in trattamenti improntati al reinserimento lavorativo nella società . Ogni cittadino in buona fede e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale. Gli statuti dei sindacati, pubblicati in Gazzetta Ufficiale della Repubblica, sanciscono un ordinamento interno a base democratica. I sindacati possono, tramite i rappresentanti dei propri iscritti, riportati in un elenco allegato allo Statuto dei lavoratori, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli aderenti. La legge sostiene la proprietà in base alle esigenze del Paese, promuovendo la bonifica delle terre, la trasformazione del latifondo e la ricostituzione delle unità produttive, al fine di conseguire il razionale sfruttamento del suolo e di stabilire equi rapporti sociali. Gianluca Della Calce Dottore Commercialista & Revisore Legale